NUNZIO COSTANZO E’ IL NUOVO SEGRETARIO CITTADINO DI QUARTU S.E.
Sabato 17 dicembre 2011 si è svolto il congresso cittadino IdV di Quartu S.E.
Hanno partecipato all’evento il segretario regionale Palomba, quello provinciale Lobina, i segretari dei partiti della sinistra Marco Piras (Pd), Alberto Roascio (Sel), Giuseppe Stocchino (Rifondazione), Lino Portas del sindacato SPI , iscritti, cittadini e simpatizzanti. Ha coordinato i lavori il garante Roberto Cabiddu, assessore della Provincia Ogliastra. E’ stato eletto per acclamazione dagli iscritti Nunzio Costanzo,
già vice segretario, che ha illustrato la sua mozione:“Quartu S.E.: la città che vogliamo”. Mozione e foto di alcuni momenti del congresso sono disponibili in questo sito. Insieme al nuovo segretario sono stati eletti i seguenti nove membri del coordinamento cittadino: Martina Pes. Oreste Luconi, Roberto Cadelano, Gian Luca Cocco, Giulio Pirino, Giuseppe Ferrero, Bruno Antonio Pilia, Antonio Mecatti, Luigi Marrocco.
Al nuovo segretario cittadino e ai membri del coordinamento sono pervenuti i complimenti e gli auguri di buon lavoro della segreteria regionale.
Nunzio Costanzo e il nuovo gruppo dirigente ringraziano il precedente segretario Nicola Pischedda per l’ottimo lavoro svolto durante la sua gestione e colgono l’occasione per augurare a tutti gli iscritti e alle loro famiglie un sereno Natale e un felice anno nuovo. Il circolo cittadino riprenderà la sua attività il giorno 10 gennaio 2012.
Nessun commentoMOZIONE CONGRESSUALE
ITALIA DEI VALORI – CONGRESSO CITTADINO DI QUARTU S.ELENA
17 DICEMBRE 2011
QUARTU S.ELENA – VIA PARINI 31
MOZIONE CONGRESSUALE
“QUARTU S.E.: LA CITTÀ CHE VOGLIAMO”
CANDIDATO ALLA SEGRETERIA CITTADINA: NUNZIO COSTANZO
LE MOTIVAZIONI DELLA CANDIDATURA
Sono entrato in questo partito nell’estate del 2008, consapevole che la politica berlusconiana stava rovinando l’Italia e i valori in cui da sempre credo.
Mi guardavo attorno e vedevo nani e ballerine giostrare vorticosamente attorno a quel centro gravitazionale di immane immoralità rappresentato da Berlusconi.
Allora ho fatto una riflessione: posso, devo, dare il mio modesto contributo a che le cose cambino. Così mi sono iscritto al partito e da subito mi sono dedicato anima e corpo a tutte le iniziative messe in campo per contrastare lo strapotere economico e politico berlusconiano, causa prima di ingiustizia e immoralità.
Nel 2010 il partito in città si è misurato per la prima volta con le elezioni amministrative. Nonostante l’impegno profuso, la coalizione ha perso. Non voglio analizzare in questa sede i motivi della sconfitta. E’ stato già fatto a suo tempo.
Questo risultato negativo ci deve però spronare perchè l’attuale classe politica al governo di Quartu ha mostrato tutti i suoi limiti, di cui parlerò dopo, mentre la città ha bisogno di un progetto che le permetta di superare la dimensione culturale di grosso borgo campidanese per trasformarsi in una città moderna senza per questo stravolgere le sue tradizioni.
Ed ecco le motivazioni della mia candidatura:
-
progettare , assieme ai dirigenti e ai militanti, questo cambiamento, nella certezza che i tempi siano ormai maturi, come dimostra la recente uscita di scena del governo Berlusconi, grazie anche all’incessante azione di Italia dei Valori;
-
Realizzare questa transizione una volta giunti al governo della città.
ANALISI DELLA SITUAZIONE LOCALE
Quartu, con i suoi 73000 abitanti, è la terza città della Sardegna.
Ha conosciuto, negli anni passati,un inurbamento impetuoso, proveniente da Cagliari e dal suo hinterland. Essa si trova oggi in mezzo al guado. Tenta di superare la dimensione culturale, prima ancora che fisica, del grosso borgo campidanese, per approdare ad una dimensione, ad essa più consona, di città moderna che riesce comunque a preservare il suo patrimonio tradizionale. Per arrivare a questo traguardo avrebbe avuto bisogno di una classe dirigente all’altezza delle aspettative. Al contrario, decenni di inerzia amministrativa e incompetenza da parte di giunte di destra e di sinistra hanno prodotto i risultati che sono oggi sotto gli occhi di tutti. Un territorio devastato e saccheggiato a favore di alcune caste operanti all’insegna dell’ideologia del cemento, vedi il caso eclatante del quartiere di Pitz’e Serra, dove sono stati costruiti, senza soluzione di continuità, palazzoni di sette piani – un’autentica “muraglia cinese”. Per non parlare dell’ abusivismo edilizio nella frazione di Flumini, che una classe politica “dormiente” ha lasciato crescere nel tempo sperando di ricavarne un facile consenso elettorale. E di periferie degradate dove la mano pubblica è praticamente assente.
La città che vogliamo è un posto dove il cardine della politica urbanistica non sia più quello del consumo indiscriminato di territorio ma quello di una oculata gestione che metta in primo piano la difesa dell’integrità dello stesso; che porti avanti, dove possibile, gli interventi di risanamento degli insediamenti selvaggi, ma, al contempo, anche una rigorosa politica di contrasto all’abusivismo e una risposta al bisogno abitativo delle famiglie a basso reddito.
La crisi economica che oggi stringe in una morsa inesorabile soprattutto lavoratori e pensionati, le fasce più deboli della popolazione, è resa ancora più acuta da un dato oggettivo: nella nostra città oggi la disoccupazione giovanile, nella fascia dai 18 ai 35 anni, supera il 40%. Senza contare tutte quelle persone che nemmeno sono iscritte nelle liste di disoccupazione, semplicemente perchè si sono stancate di cercare lavoro. Sono semplicemente disperate. E poiché i giovani sono la vera risorsa su cui puntare per costruire un futuro migliore, se la classe politica non riesce a dar loro delle chances, sulla base delle pari opportunità, ci ritroveremo con una città che, nel breve volgere di pochi anni, sarà un triste posto per vecchi. I giovani se ne andranno altrove, dove la loro intelligenza e il loro entusiasmo non sarà mortificato come da noi. Dove potranno costruirsi una famiglia e un futuro, mettendo le loro energie al servizio del paese ospitante. La precedente giunta di centro sinistra aveva messo a punto un progetto ambizioso, in grado di attenuare la disoccupazione : le ZFU, zone franche urbane. Che fine hanno fatto i relativi finanziamenti? La giunta attuale sembra essersene dimenticata. Quartu potrebbe scivolare velocemente e rovinosamente, in mancanza di adeguate politiche per il lavoro, sul piano inclinato del bisogno di un’assistenza generalizzata a famiglie sempre più in difficoltà.
IdV denuncia con forza l’oblio di questo progetto e si propone di sensibilizzare le forze politiche su questo punto irrinunciabile.
In città la forte presenza della grande distribuzione ha creato grosse difficoltà alle piccole e medie imprese del settore. Gli ipermercati sono sorti come funghi in questi ultimi anni. Ma qual’è il prezzo che la città ha pagato e paga a questo tipo di impostazione? Il prezzo consiste nella desertificazione del centro commerciale naturale, nello spettro del fallimento di decine di imprese a conduzione familiare, che non riescono a fare sistema anche perchè non adeguatamente supportate da questa amministrazione nelle loro iniziative. Qualcosa viene fatta durante le feste di fine anno ma una rondine non fa primavera. La città che vogliamo è una città il cui centro commerciale naturale sia incentivato incoraggiando l’associazionismo mediante iniziative promozionali; creando, in zone facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, piccoli mercati rionali che offrano prodotti tipici locali, aree attrezzate per l’ambulantato e scoraggiando l’abusivismo.
Nelle vie centrali della città il traffico caotico incide pesantemente sulla mobilità.
Giornalmente decine di migliaia di vetture attraversano le vie cittadine per imboccare le tre principali direttrici che consentono di raggiungere Cagliari e i paesi vicini: viale Marconi, viale Poetto, SS 554. Questo enorme traffico è ostacolato da buche storiche che sarebbe più appropriato definire voragini, da segnali di stop ad ogni incrocio, da semafori poco intelligenti, da automobilisti incivili che invadono le corsie riservate ai mezzi pubblici e di soccorso, con conseguente ulteriore imbottigliamento. Un vero e proprio percorso di guerra, funestato da incidenti, dove spicca l’assenza quasi totale di vigili urbani. Che mette alla prova i nervi più saldi. Lo stesso scenario si ripete puntualmente al momento del rientro da Cagliari. Tutto questo si ripercuote inevitabilmente sulla qualità dell’aria che respiriamo, che nessuna centralina rileverà, perchè non ce ne sono o non producono dati attendibili.
Come ha affrontato l’attuale giunta questo grave problema?
Uno dei primi atti di questa amministrazione è stato quello di cancellare la pista ciclabile di via S. Benedetto, che prima consentiva di percorrere in bici un tratto della città. Si è fatto per eliminare il parcheggio delle auto in mezzo alla strada, e questo ci può anche stare, per motivi di sicurezza. Ma deve essere garantita anche la sicurezza di centinaia di ciclisti che ogni giorno devono fare lo slalom nel traffico impazzito, prendendosi anche gli insulti degli automobilisti. Perchè allora allo stesso tempo non si è pensato ad allestire una pista ciclabile alternativa? La risposta è semplice. Questa giunta ha nel proprio dna la cultura del motore a scoppio e del conseguente danno ambientale. E la mini rotonda realizzata all’ingresso della città in certi orari comunque non riesce a smaltire il traffico. Al solo scopo di fare cassa si è realizzato il piano sosta, triplicando i parcheggi a pagamento, quelli con le strisce blu.
“Nel blu dipinto di blu”. O se preferite : Quartu come la città dei puffi. E pagano anche i residenti per avere non la certezza del parcheggio ma solo una speranza di trovare parcheggio. Alla faccia del diritto tributario per il quale la tassa è il corrispettivo di un servizio e non della speranza di avere un servizio. Per non parlare di altre ingiustizie comprese nel piano sosta. La città che vogliamo è una città dove ci si possa spostare velocemente con i mezzi pubblici,che questi abbiano una frequenza adeguata e siano non inquinanti perchè elettrici o alimentati a gas. Una città dove si possa passeggiare per le vie del centro respirando aria pulita; un adeguato numero di vigili che faccia rispettare le norme del codice della strada; un’adeguata rete di piste ciclabili. Una città dove agli incroci più trafficati del centro e della SS554 vengano eliminati i semafori e create rotatorie.
Questa giunta non ha un progetto di sviluppo ecosostenibile. Si lamenta delle poche risorse finanziarie in cassa e dei lacci del patto di stabilità. Potrebbe però cominciare a dotare gli edifici pubblici di sua competenza di pannelli fotovoltaici, attingendo a risorse regionali, nazionali, ai fondi POR europei e quant’altro. Incentivando anche i privati al risparmio energetico. L’eliminazione, dove possibile, dei semafori e la creazione di rotatorie produrrebbe un risparmio significativo sulla bolletta energetica e l’abbattimento dei costi della manutenzione. Si potrebbe realizzare in città una smart grid , in grado di produrre rilevanti economie di scala. Si potrebbe. Purtroppo questa giunta di verde ha solo una macchina di rappresentanza, giusto per dare un tocco ambientalista alla sua incapacità di progettualità. Semplicemente non ha la cultura della green economy.
La città e il territorio hanno un ricco patrimonio storico e ambientale. Utilizzato in modo sostenibile, genererebbe posti di lavoro e introiti per il Comune. Gli edifici storici, che richiamano all’identità culturale quartese, cadono a pezzi. La villa
romana, sul litorale di Quartu, è letteralmente in balia delle onde e fra qualche anno, sarà completamente sommersa. Forse il Comune punta all’archeologia subacquea? Sarebbe interessante saperlo. Il nuraghe Diana non gode di ottima salute, rischiando com’è di crollare da un momento all’altro. Il teatro comunale è ancora un cantiere aperto, mentre i negozi delle scommesse proliferano. Il litorale quartese, per lunghi tratti, è inquinato da alghe e rifiuti di ogni genere, mentre nelle spiagge più frequentate, i servizi ai bagnanti sono carenti o inesistenti. Il parco del Molentargius potrebbe essere un’ottima vetrina per attirare un consistente flusso di turisti, se opportunamente dotato delle infrastrutture necessarie per la sua fruizione nel rispetto di quell’ecosistema. Molte case del centro hanno la facciata priva di intonaco ed il verde pubblico, a parte alcuni parchi, latita o non è curato come si dovrebbe. La stessa rotonda del Margine Rosso, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello per chi entra in città da Villasimius o dal Poetto, è abbruttita da un caseggiato che potrebbe (dovrebbe) essere rimosso. Non c’è il senso ed il gusto dell’estetica, è assente la politica del decoro urbano. La città che vogliamo è un posto dove sia agevole per il cittadino e per i visitatori godere del patrimonio artistico, culturale e architettonico, che rimanda alle radici stesse della città. Un luogo che sia un bel biglietto da visita per i turisti, per i quali mettere in campo un’adeguata politica dell’accoglienza e non quella , attuale, dello strozzamento. Nella consapevolezza che il turismo favorisce l’economia e crea posti di lavoro.
Le politiche giovanili stanno a zero. Alla piaga della disoccupazione si aggiunge drammaticamente quella della solitudine. I giovani non sono messi nella condizione di esprimere tutte le loro potenzialità creative. Mancano gli spazi dove possano confrontarsi, dove presentare i loro progetti, le loro idee, che sono il motore dell’innovazione. Locali dotati di accesso all’internet free, con banda larga. Mi viene in mente la struttura realizzata dal Comune di Cagliari nell’area dell’ex mercato di via Pola. Un luogo pulsante di idee, di incontri, di entusiasmo giovanile.
Un altro punto dolente è quello della sanità. Le strutture sanitarie presenti in città sono largamente insufficienti per una popolazione di 73000 abitanti. Manca un efficiente presidio di pronto soccorso. Quello esistente di guardia medica è ubicato in una strada stretta dove è impossibile trovare parcheggio. E la situazione, nei mesi estivi, è aggravata dal maggior numero di persone presenti, posto che il pronto soccorso più vicino è quello dell’ospedale marino. Si sente il bisogno di un ospedale moderno, dotato di personale preparato e reparti specializzati per ridurre i disagi e i costi dovuti al ricovero dei malati in altri ospedali di Cagliari o della Penisola. Nel resto d’Italia comunità anche più piccole di Quartu hanno presidi ospedalieri efficienti. La Giunta dovrebbe farsi carico di questo problema, studiando un progetto, attivandosi presso gli enti preposti, richiedendo i finanziamenti. Quanti soldi oggi vengono restituiti all’Unione Europea per mancanza di progettualità? E qual’è il danno che così si arreca alla comunità?
Se a tutto questo si aggiunge l’insufficiente assistenza alle famiglie effettivamente bisognose, alla scarsa considerazione che gli uffici comunali, fatte salve alcune lodevoli eccezioni, riservano al cittadino, considerato non come titolare di diritti ma come suddito, il quadro dell’azione politica di questa giunta è piuttosto desolante.
Il problema di fondo è culturale. La cultura consente di preparare un progetto complessivo di sviluppo armonioso della città, in un’ottica di soddisfacimento del bene comune. Assistiamo invece a interventi singoli e marginali, slegati l’uno dall’altro, senza logica se non quella dell’emergenza o della soddisfazione di qualche potentato.
Così la città è cresciuta in modo disordinato, trascinandosi appresso problemi irrisolti.
Occorre allora un progetto politico ambizioso per traghettarla sulla sponda della modernità. L’ IdV di Quartu vuole farsi promotore di tutte le iniziative necessarie ed ha un progetto politico per questo.
IL PROGETTO POLITICO
Quartu deve poter uscire dal bozzolo e diventare farfalla. Deve poter volare, perchè ha in “nuce” tutte le potenzialità per farlo. Per realizzare questo progetto ha bisogno dei suoi cittadini migliori. Noi di IdV, dopo lunghi anni di opposizione, riteniamo di essere pronti a realizzare questo progetto, a governare la città, insieme ai nostri alleati, con competenza, onesta’, giustizia sociale.
Abbiamo allora il dovere di seminare i nostri valori, avviando un processo di radicamento degli stessi nel territorio.
I frutti, sono sicuro, arriveranno. Dovremo essere pronti a raccogliere la sfida che questo progetto comporta. Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo morire di opposizione. Allo stesso tempo siamo consapevoli che da soli difficilmente potremmo realizzare questo disegno. Abbiamo bisogno di costruire con i partiti alleati della sinistra un’alternativa di governo credibile, e lo possiamo fare esaltando cio’ che ci unisce, in modo da poter sconfiggere alle prossime elezioni questa coalizione di destra arrogante e attenta ai suoi esclusivi interessi. Credibile perchè i suoi dirigenti e i suoi militanti sanno ascoltare le esigenze che vengono dalle fasce più deboli. Credibile perchè si ha ormai consapevolezza che non si può contemporaneamente essere partiti di lotta e di governo. Non si può giocare sulla pelle dei cittadini, che non lo permetterebbero, anche alla luce dell’attuale devastante crisi economica e sociale. Abbiamo davanti a noi un compito gravoso : quello di rimuovere le macerie morali e materiali lasciate dai precedenti governi berlusconiani, e provare a ricostruire un tessuto connettivo sociale improntato a criteri di partecipazione, equità ed efficiente amministrazione, in una cornice di rispetto della legalità e dei principi costituzionali. Riuscire a raggiungere questo obiettivo non è facile.
Oggi quasi la metà dei cittadini non va a votare, ritenendo che “tanto non cambia niente, sono tutti uguali”. E’ un atteggiamento comprensibile, dettato dallo sconforto, dalle tante, troppe promesse mai mantenute, dalla consapevolezza che la politica è distante dalla gente, dai suoi problemi. Abbiamo l’obbligo allora di dimostrarci diversi, attenti alle esigenze, di farci sentinelle e di denunciare all’opinione pubblica ogni azione contraria all’interesse comune, ogni sperpero di denaro pubblico. Dobbiamo essere vetro trasparente per i nostri cittadini, portatori di un’etica pubblica e di una tensione morale a cui improntare ogni nostro atto, pubblico e privato. Solo così riusciremo a scalfire il partito dell’astensione, guadagnare fiducia e consensi. E arrivare a governare la città, che di tutto ha bisogno tranne che di continuare a stare in mezzo al guado, mentre altre realtà più dinamiche ci sorpassano.
Mi è particolarmente caro terminare l’ illustrazione della mia mozione con le nobili parole del magistrato eroe Paolo Borsellino, di cui ho voluto onorare la memoria esponendo quella bella foto sulla parete, dove è ritratto assieme al collega Giovanni Falcone, anche lui martire ed eroe, ed intitolando questo circolo proprio a loro due.
E’ il primo atto che ho compiuto entrando a far parte di questo circolo,più di tre anni fa, a significare l’impegno mio e dei militanti tutti a difesa della legalità, ma soprattutto della cultura della legalità. Per coltivare la quale serve coraggio, quel coraggio che faceva dire a Borsellino: “ Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.
PUNTI PROGRAMMATICI
- Riorganizzazione del Circolo con istituzione di aree tematiche da affidare
con delega
- Redazione di un regolamento interno
- Potenziamento del sito internet
- Radicamento nel territorio tramite campagna di tesseramento rivolta a
iscrivere persone oneste, affidabili, competenti
- Informazione ai cittadini tramite seminari e altre iniziative culturali condotte
da specialisti dei vari settori
- Ascolto del territorio: acquisizione da cittadini , imprese e associazioni di
informazioni e problemi da portare all’attenzione dell’opinione pubblica
- Convocazione mensile del coordinamento cittadino per mettere a punto la
politica del partito in città
- Coinvolgimento di iscritti e cittadini alle nostre iniziative, per una
condivisione delle informazioni e maggiore partecipazione
- Corsi di formazione politica tenuti dai nostri rappresentanti politici
- Valorizzazione di giovani e donne all’insegna delle pari opportunità
Lista dei candidati:
Segretario cittadino:
Nunzio Costanzo
Membri del coordinamento cittadino:
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Martina Pes
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Oreste Luconi
-
Roberto Cadelano
-
Gian Luca Cocco
-
Giulio Pirino
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Giuseppe Ferrero
-
Bruno Antonio Pilia
-
Antonio Mecatti
-
Luigi Marrocco
VERSO IL CONGRESSO CITTADINO
Con comunicazione del 01/12/2011 di IdV Sardegna a tutti gli iscritti di Quartu S. Elena, si è reso noto che sabato 17 dicembre 2011, alle ore 10.00, presso la sede IdV di Quartu S. Elena- via Parini 31 – si terrà il Congresso cittadino per
l’elezione del Segretario e del Coordinamento cittadino.
Come da Regolamento per i Congressi cittadini del 20/01/2011, avranno diritto al voto tutti gli iscritti di Quartu entro il 16/5/2011 in regola con la quota di adesione 2011; chiunque di essi potra’ candidarsi sia alla carica di Segretario cittadino che di membro del coordinamento cittadino (anche cumulativamente).
Le candidature a Segretario cittadino vanno supportate da almeno 20 (venti) firme di iscritti aventi titolo al voto e presentate al garante per il congresso, l’Assessore Provinciale Roberto Cabiddu – tel 328 0173774 - entro le ore 12.00
del 16.12.2011; quelle a membro del coordinamento cittadino vanno presentate entro lo stesso termine ma non vanno supportate da firme a sostegno.
Il numero dei componenti del coordinamento cittadino è fissato, per la città di Quartu S. Elena, in 9 (nove) , oltre al Segretario cittadino e agli aventi diritto in regola con l’iscrizione 2011 e lo Statuto .
Risulta eletto Segretario cittadino chi prende la maggioranza relativa dei voti.
Una volta effettuata la votazione del Segretario cittadino si procederà con la votazione dei membri del coordinamento per dar modo – se lo ritengono – a quanti si sono candidati alla carica di Segretario cittadino – non eletti – di poter essere eletti
per il coordinamento.
Risultano eletti membri del coordinamento cittadino i candidati più votati ( voto con preferenza unica); in caso di parità è eletto il più giovane.
Per informazioni contattare il Garante di cui sopra oppure il Segretario cittadino f.f. al n. 340 3431258.
Il Segretario cittadino f.f.
Nunzio Costanzo
Nessun commentoCONGRESSO PROVINCIALE DI CAGLIARI
Sabato 29 novembre, presso l’Hotel Regina Margherita, si è svolto il Congresso Provinciale di Cagliari di Italia dei Valori.
Per la prima volta è stato celebrato un congresso autenticamente democratico, dove si sono fronteggiate due liste, capeggiate entrambe da due giovani dirigenti : Marco Isola, ingegnere elettronico, e Giulio Lobina, laureato in giurisprudenza.
Ha vinto Giulio Lobina, sia pure con uno scarto risicato di soli 9 voti: egli è quindi il nuovo Segretario Provinciale di Cagliari, a meno di sviluppi imprevedibili accennati dalla stampa.
Con lui entrano nel nuovo direttivo provinciale :
F. Marini – A. Zucca – M. Pipia -V. Loi – C. Cara -D. Carcangiu – G. Abbinante - E. Sanna – D. Cogoni -S. Aresu -M. Pilia -E. Atzeni ( componenti della lista di maggioranza)
-M. Isola -N. Costanzo - T. Mori -N. Scalici -M. Vargiu -D. Orrù, ( componenti della lista di minoranza)
oltre agli aventi diritto.
Un grazie sentito a tutti gli iscritti di Quartu partecipanti al Congresso, e in particolare a coloro che, consci dell’importanza della competizione, hanno affrontato dei disagi pur di esserci. Anche per rispetto di queste persone, l’augurio è che il nuovo direttivo provinciale saprà operare per rinnovare il partito all’insegna della trasparenza, della massima onestà e per favorire un effettivo ricambio della classe dirigente in base ad esclusivi criteri meritocratici.
Buon lavoro a tutti!
Nunzio Costanzo
Segretario Cittadino IdV f.f.
Nessun commentoQUARTU S. ELENA, 12 novembre 2011
LA CADUTA DEL GOVERNO BERLUSCONI
Oggi. 12 novembre 2011, è una giornata storica per l’Italia. Il Paese si è liberato del giogo berlusconiano. Accanto all’ esultanza per l’esito sperato e non scontato, sento di dover esprimere una certa amarezza di fondo per la constatazione che questo risultato sia dovuto, non tanto alla presa di coscienza degli italiani di fronte ai disastri comportamentali e politici dell’ex premier, ma all’attacco dei mercati finanziari internazionali.
Nonostante la costante e dura opposizione di Italia dei Valori alla politica del defunto governo, penso che l’agonia dello stesso si sarebbe protratta ancora a lungo, con grave e ulteriore danno economico per le disastrate finanze dello Stato e per la sua credibilità, proprio a causa della mancanza di senso etico di buona parte dei cittadini italiani e di molti , troppi, parlamentari opportunisti.
Berlusconi non è più premier, ma lascia all’Italia una pesante eredità.
Ora ci aspetta la parte più difficile: liberare il Paese dalle macerie, morali prima che materiali, che questa dissennata avventura durata ben diciassette anni ha prodotto.
Con il concorso delle persone oneste, competenti e volenterose, che vogliono veramente il bene all’Italia, ce la faremo. La situazione non è difficile. E’ semplicemente grave. Ma gli italiani hanno sempre saputo come uscire da queste situazioni pesanti. La storia lo dimostra. Peccato che sia una costante degli italiani, quella di dover arrivare sull’orlo del precipizio prima di fare una precipitosa marcia indietro. Che nel caso attuale sarebbe costata molto meno se fatta prima. Meglio tardi che mai. Adesso occorre fare i compiti assegnati dalla UE. Sono fiducioso che il Prof. Monti, se sarà il nuovo Premier come auspico, non farà macelleria sociale, ma saprà distribuire i necessari sacrifici soprattutto tra coloro che hanno causato la crisi.
Introducendo, tra le altre misure, anche un’imposta patrimoniale a carico dei ricchi e la Tobin tax sulle transazioni finanziarie. Solo così , con giustizia sociale, tutti potranno fare i compiti con diligenza. Italia dei Valori starà lì a vigilare.
Dopo, superata l’emergenza, tutti al voto.
Il segretario cittadino f.f. Nunzio Costanzo
CASTA : LA META’ BASTA!
Presso il Circolo Cittadino IdV di Quartu S. Elena – via Parini 31 – continua la raccolta firme per la presentazione di due proposte di legge di iniziativa popolare ( vedi sul sito comunicato del 29.10.2011).
Si informano iscritti, simpatizzanti e cittadini che la raccolta delle firme, oltre che presso la sede nei giorni di martedi e venerdi , dalle 18,30 alle 20,30, avverrà anche sabato 19 novembre, dalle ore 09,30 alle 13,00, a Quartu all’angolo tra via Portogallo e via Pitz’ e Serra ( pressi farmacia Martinez). Presentarsi con un valido documento d’identità ( carta d’identità o patente automobilistica).
Il segretario cittadino f.f. Nunzio Costanzo
Nessun commentoPROPOSTE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
Quartu S. Elena, 27.10.2011
Italia dei Valori – Sardegna – , da sempre fautrice del taglio dei costi della politica e alla luce dell’ormai improcrastinabile esigenza di ridurre il numero dei Consiglieri regionali sardi ed i loro emolumenti e contributi, anche in considerazione del difficile momento economico di larghi strati della popolazione, ha promosso , ai sensi dell’art. 28 dello Statuto Speciale per la Sardegna-, due proposte di legge di iniziativa popolare.
Con la prima si vuole dimezzare il numero dei Consiglieri regionali, portandoli dagli attuali 80 a 40 unità, nel rispetto della rappresentanza di genere ( parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive) e dei territori.
E’ ormai consapevolezza diffusa, nella popolazione sarda, che 80 consiglieri regionali, in rappresentanza di una popolazione di appena 1.600.000 persone, sia una cifra assolutamente sproporzionata, anche in riferimento ad altre regioni che, pur avendo una popolazione di gran lunga maggiore, hanno un numero di Consiglieri uguale, se non inferiore, a quello della Sardegna. E spesso con una produttività maggiore.
Con la seconda legge di iniziativa popolare si vogliono conseguire riduzioni e soppressioni degli emolumenti e dei contributi spettanti ai Consiglieri regionali della Sardegna, dei contributi destinati ai gruppi consiliari, delle consulenze e delle varie indennita’ di carica.
I Sardi hanno da tempo preso consapevolezza di questi assurdi, anacronistici privilegi riservati alla classe politica sarda, che suonano come uno sberleffo alle tante, troppe famiglie che annaspano quotidianamente nel tentativo disperato di arrivare a fine mese, senza la certezza di un lavoro sicuro, tante volte promesso da questa Giunta imbelle al governo della Sardegna, e altrettante volte puntualmente disatteso.
Tutti i risparmi conseguenti all’applicazione della presente legge sono destinate alle Politiche attive per il lavoro.
Il Circolo cittadino IdV di Quartu invita tutti i cittadini quartesi a recarsi presso la sede di via Parini 31, con un valido documento di identità, per apporre la propria firma alle due proposte di legge. La sede è aperta al pubblico ogni martedì e venerdì dalle ore 18,30 alle 20,30. Parlatene con parenti, amici e conoscenti. Liberiamo la Sardegna dai parassiti e dagli incompetenti che frenano lo sviluppo della Sardegna!
Il V, Segretario cittadino
Nunzio Costanzo
COMUNICATO
QUARTU S.ELENA, 01.10.2011
Un sonoro ceffone a questa casta politica di nominati da parte di
1.200.000 cittadini disgustati!
La raccolta firme promossa da IdV per l’abolizione della legge Porcellum
e delle Province ha avuto un grande successo, grazie soprattutto al
grande spirito di abnegazione dei nostri militanti. Adesso il Parlamento
sarà costretto a modificare la legge elettorale porcata nel senso voluto
dai referendari,altrimenti si tornerà al Mattarellum.Che non è la
panacea di tutti i mali, ma sicuramente è meglio dell’attuale porcata.In
attesa di un nuovo governo, senza Berlusconi e berluschini e con una
legge elettorale soddisfacente. Un’altra potente spallata a questo
governo immorale, corrotto e nullafacente, impegnato a tempo pieno a
risolvere le grane del suo padrone. Mentre la nave Itanic si avvicina
pericolosamente all’iceberg,….
Nunzio Costanzo
V. Segretario IdV
PARTE LA CAMPAGNA REFERENDARIA PER ABROGARE LA LEGGE PORCATA E LA SOPPRESSIONE DELLE PROVINCE
Quartu S.Elena, 01 settembre 2011
Grande Vittoria
Come da programma, venerdi 10 giugno un corteo di cittadini, organizzato su input del Circolo Cittadino IdV e a cui hanno aderito anche gli altri partiti della sinistra quartese, si è mosso da via Brigata Sassari - Sala M. Pira - per le vie del centro cittadino.La popolazione è stata invitata a recarsi a votare e ad esprimere quattro SI ai referendum contro la privatizzazione dell’acqua, il nucleare e il legittimo impedimento.La manifestazione si è quindi conclusa davanti al Municipio (vedi foto in allegato da montare in sequenza numerica).
Lunedi 13 giugno 2011,h 19, giornata storica per l’Italia e gli italiani! Il vento della democrazia ha soffiato forte e chiaro. Oltre il 57% dei cittadini, con punte del 63% a Pitz’ e Serra, ha detto no al nucleare, alla privatizzazione dell’acqua e al legittimo impedimento, bocciando nettamente la politica affaristica e populista del governo Berlusconi!!
Un grazie sentito ai militanti tutti di questo Circolo Cittadino IdV, che con la loro preziosa collaborazione hanno contribuito ad ottenere questo straordinario risultato.
Nunzio CostanzoV. Segretario Cittadino
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TUTTI AL CORTEO PER I REFERENDUM !!!
Il Comitato quartese per i referendum del 12 e 13 giugno, nato su input di Italia dei Valori di Quartu S.E. e degli altri partiti della sinistra, ha organizzato un corteo al fine di sensibilizzare la popolazione a recarsi a votare ai referendum abrogativi nazionali contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua pubblica e per la legalità.